Federica Pitea

Ci accoglie con un gran sorriso Alice Blandino, simpaticissima joyner mini e teeny club, pronta a  raccontarci la sua storia.

Ciao Alice, è il momento della tua Joyner Story! Da quanti anni lavori come joyner?

“Questa è la mia terza stagione: le prime due le ho fatte come addetta al Miniclub, da quest’anno sono Responsabile Mini e Teeny.”.

Macchina del tempo: cosa diresti alla Alice che varca per la prima volta la soglia di un villaggio turistico come joyner, due anni fa?

“Ad Alice direi di non farsi stressare dalla voglia di piacere a tutti: piacerai se sarai te stessa. Vivi questa meravigliosa esperienza in maniera serena”.

Quanto ti dà il contatto umano con le persone, il cuore di questo lavoro?

“Questo è il lavoro più umano che ci sia, se così si può dire. Al di là delle difficoltà, delle scadenze da rispettare e degli impegni che si susseguono senza possibilità di errore, essere a contatto con le persone in un contesto di gioia e condivisione riflette quanto di più bello esista”.

Cosa significa per te SAMARCANDA? Descrivila con tre parole!

GIOIA – AFFIDABILITÀ – PASSIONE
Gioia perché nel nostro lavoro devi (ma ti viene anche naturale) essere gagliardo tutto il giorno. Anche in un momento di relax sei a contatto con gli ospiti e hai i riflettori puntati addosso praticamente 24 ore su 24.
Affidabilità perché tutti gli ospiti ci riconoscono organizzazione e perfezione, molto più delle loro esperienze negli altri villaggi.
Passione perché è l’unico valore che ci infondono in Academy. Se non hai passione non puoi condurre serenamente e con successo una stagione”.

Quale elemento caratteriale è necessario per imparare a lavorare coi bimbi?

“Devi tirare fuori il bimbo che c’è in te. Avere polso nei momenti giusti ma sintonizzarti con loro nei momenti di gioco diventando uno di loro”.

È più difficile far divertire un bambino o un adulto?

“Secondo me un bambino. Specialmente dai 6 ai 10 anni i bimbi si sentono più grandi della loro età. Vogliono emulare gli adulti e tendono ad annoiarsi se non stimolati correttamente. In questi casi devi parlare con loro così come vogliono essere trattati: da adulti. Piano piano, parlando come fossero adulti, riesci a scivolare nel terreno del gioco”.

Com’è la giornata tipo di un bambino nel tuo miniclub?

“Ogni giornata è diversa dall’altra, ma proviamo a tirare fuori una giornata tipo. Andiamo al mare a metà mattino, giochiamo fra spiaggia e mare e poi, dopo un ultimo bagno dopo mezzogiorno, li asciughiamo e andiamo a tavola. Dopo mangiato c’è un po’ di relax con attività ludiche o di riposo libere aspettando il momento dell’attività collettiva, un grande gioco organizzato che coinvolge tutti. A metà pomeriggio si va in piscina e tornano in famiglia prima di cena. Dopo lo spettacolo serale e la baby dance altre due ore insieme con un’attività collettiva fino alle 23,30”.

E poi tutti a nanna?

“Sì, qualche ora… prima di ricominciare, sempre col sorriso!”

 

Grazie Alice, buona stagione piena di sorrisi e di gioia!

Se hai sempre sognato la vita di chi lavora nel miniclub e hai voglia di vivere grandi emozioni e ricevere migliaia di sorrisi, fai come Alice Blandino!
Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza unica come joyner e trascorrere un’estate indimenticabile che ti permetterà di crescere.
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