Nicole Dalma Bertolotto: “Faccio il lavoro più bello del mondo”

diventare animatore

Joyner Next Gen è un viaggio nelle giornate dei rookie Samarcanda 2020, giovani talenti che hanno attraversato con noi la quarantena per diventare animatore e vivere questa fantastica esperienza professionale e di vita.

Hanno scelto l’azienda giusta e Samarcanda li ha formati a distanza. Ce l’hanno messa tutta e oggi raccontano la vita del Joyner a tutti noi e ai loro futuri colleghi, i Next Gen che hanno dovuto rimandare il debutto all’anno prossimo.

Ecco l’intervista di Nicole Dalma Bertolotto, joyner con un amore smisurato per la vela e per il mare. Nel villaggio in Basilicata dove oggi lavora si sente proprio come a casa ed è pronta a raccontare la sua esperienza a tutti coloro che come lei vorranno lavorare come istruttore vela in Samarcanda!

Ho iniziato a fare questo lavoro grazie alla mia migliora amica.

Ciao Nicole, grazie per dedicarci qualche minuto. Raccontaci di te e del tuo bellissimo sogno di diventare joyner!

Ciao, grazie a voi! Ho iniziato a fare questo lavoro grazie alla mia migliora amica, che ha fatto l’animatrice, e vedendo che tra i ruoli ricercati c’era anche istruttore vela me l’ha subito consigliato! Da lì mi sono immediatamente buttata e ho mandato la mia candidatura! Ho sostenuto ben due colloqui, uno più generico e uno specifico per verificare le mie conoscenze sulla vela, però sono andati entrambi benissimo ed eccomi qui in villaggio!

Fra marzo e aprile hai frequentato la Smart Academy, la formazione a distanza gratuita Samarcanda: come è andata?

Benissimo! I coach sono stati molto chiari e precisi. I consigli e le indicazioni date sia per quanto riguarda le struttura generale dell’azienda, le norme di comportamento con ospiti e non, le specifiche sulla vela, sono state di grandissimo aiuto sopratutto nei primi giorni di lavoro.

È davvero il lavoro più bello del mondo, non vorrei più tornare a casa!

Ora che ti trovi in villaggio, che significa per te essere un joyner e lavorare per Samarcanda?

È davvero il lavoro più bello del mondo, non vorrei più tornare a casa! Tra il lavoro meraviglioso e la compagnia di tutta la squadra mi trovo davvero bene, sono tutti molto professionali. Una volta che provi questo lavoro è difficile smettere, infatti sono già pronta per la prossima stagione!

Che attività svolge durante il giorno un’istruttrice vela come te?

La mattina mi dedico alle lezioni collettive, con gruppetti di persone che vogliono imparare ad andare in vela o semplicemente provare. Il corso si articola nell’arco di una settimana: i primi due giorni sono di teoria, per spiegare i fondamentali dello sport, e subito dopo si iniziano le uscite in mare. Al pomeriggio invece organizzo lezioni private. Io e due colleghi della base nautica comunque lavoriamo molto di squadra: se ad esempio due di noi non hanno lezioni al pomeriggio ci si mette ugualmente a disposizione per dare una mano in tutto ciò che serve.

Dare sempre supporto all’equipe ed essere disponibili è un aspetto fondamentale!

Assolutamente si! La collaborazione è tutto! Un’altra cosa che mi piace di questo lavoro (e in particolare del mio ruolo di istruttrice vela) è che stando tutto il giorno alla base nautica si fa un sacco di contatto con gli ospiti, si chiacchiera, si socializza e loro si incuriosiscono su questo sport.

È un rapporto unico, siamo proprio un bel gruppo!

Una delle parti più belle di questo lavoro è costituita dalle tante relazioni umane che si instaurano: con gli ospiti e con i colleghi. Come stai vivendo questo aspetto?

Per me quello delle relazioni umane è un aspetto meraviglioso! Agli ospiti mi sono subito affezionata, ho tutti i loro contatti, ogni settimana ci sentiamo, anche solo per chiedersi “come stai”! Con l’equipe altrettanto. Mi sono subito ambientata e sono stati tutti fin dall’inizio carinissimi. È un rapporto unico, siamo proprio un bel gruppo!